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e Alzheimer
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Scatti muscolari


La donna delle pulizie che viene da mia madre si lamentò una volta che lei le aveva dato dei calci. Io mi scusai per mia madre e la donna fu molto comprensiva. Poi un giorno la stessa cosa accadde a me. Io ne rimasi sorpresa, ma quando guardai mia madre mi resi conto che lo era anche lei, così entrambe scoppiammo a ridere.

Talvolta i malati di demenza soffrono di contrazioni muscolari involontarie delle braccia, delle gambe o del corpo. Non si possono considerare accessi di tipo epilettico perché non sono movimenti ripetitivi, ma riguardano un singolo movimento di un braccio o di una gamba. Può capitare, ad esempio, che il malato slanci improvvisamente un braccio in fuori senza nessuna ragione apparente. Il solo vero problema riguarda l'eventualità che uno si faccia male, si tratti di una persona che sta accanto al malato o del malato stesso. Non ci si deve quindi preoccupare, ma soltanto rassicurare il malato e cercare di impedire che si faccia male o ne faccia ad altri.

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Come comportarsi nel caso in cui si verifichino scatti muscolari


  • Non preoccuparsi

  • Rassicurare tutte le persone coinvolte

  • Cercare di sistemare l'ambiente circostante, in modo che il malato non faccia male a sé stesso o ad altri


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Come comportarsi nel caso in cui si verifichino scatti muscolari

Anche se gli scatti delle braccia, delle gambe e del corpo non sono cose di cui preoccuparsi, è opportuno prendere alcune precauzioni per ridurre il rischio di ferite. Il malato potrebbe provocarsi un ematoma o un taglio in una gamba contro un tavolo basso, o sbattere un braccio contro il muro. Uno scatto improvviso potrebbe anche far cadere un oggetto; rovesciare una tazza di liquido bollente, come il té o il caffè, e in questo caso potrebbe avere gravi conseguenze. Purtroppo, non è possibile prevedere il verificarsi di uno scatto e non esistono cure efficaci (poiché i farmaci tendono ad avere effetti collaterali). Se il problema si manifesta nello stadio iniziale della demenza, è bene consultare il medico per verificare la diagnosi.
Riguardo alle precauzioni che possiamo adottare, è bene ad esempio accertarsi che non vi sia nulla di potenzialmente pericoloso (tavolini, vasi, oggetti fragili o taglienti) attorno alla sedia dove il malato è solito trascorrere parte della giornata. Possiamo anche avvisare i familiari e gli amici che stiano attenti quando si avvicinano al malato con vassoi o bibite. È necessario poi rassicurare il malato, che può essere ugualmente sorpreso e turbato per aver fatto male a qualcuno senza volerlo.

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