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e Alzheimer
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Perdere le cose e accusare ingiustamente gli altri

Mia madre perde spesso le chiavi, ed è una cosa che la agita molto. Io non so se le perda veramente o le nasconda, dimenticando poi di averlo fatto, perché a volte le trovo in posti strani. Un amico mi suggerì di fare dei duplicati, per averle disponibili in caso di bisogno. Così ho fatto e sono anche riuscita a trovare un portachiavi identico, perciò se un giorno non riuscirò a trovarle, le darò la copia e lei non avrà di che inquietarsi.
Un giorno ho detto con calma a mia nonna "Nessuno in questa casa ruberebbe qualcuna delle tue cose. Non è colpa tua, perché la tua memoria non é buona, ma sappi che può essere molto brutto per la persona che accusi". Lei annuì e ripeté "Nessuno nella nostra famiglia ruba"


I malati di demenza talvolta pensano di aver smarrito qualcosa e ne rimangono sconvolti. Può darsi che abbiano dimenticato dove hanno messo l'oggetto, o di averlo dato a qualcuno. Magari l'hanno nascosto loro per timore dei ladri e poi se lo sono scordato. Se poi il malato soffre di incontinenza, talvolta cerca di nascondere la biancheria sporca perché si vergogna. È anche possibile che la cosa nascosta non esista; potrebbe trattarsi di un ricordo del passato, o di un simbolo delle perdite causate dalla malattia. In ogni caso, gli oggetti perduti o nascosti possono essere motivo di grande angoscia per il malato di demenza, così come per le altre persone, in particolare per quelle accusate di furto.
Essere accusati di furto da un parente, dal coniuge o da un amico può essere difficile da accettare. Per questa ragione, non solo è importante cercare l'oggetto smarrito e rassicurare il malato, ma anche saper gestire la propria emotività e quella delle persone che possono sentirsi offese o rattristate dalle false accuse del malato.

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Come affrontare la perdita/occultamentodegli oggetti e le accuse ingiuste


  • Rassicurare il malato e aiutarlo a ritrovare ciò che ha perso

  • Cercare di non prendere le accuse come un’offesa personale


Come prevenire i problemi determinati dalla perdita/occultamento degli oggetti


  • Cercare di tenere traccia di dove si trovano gli oggetti e di dove vengono abitualmente nascosti

  • Fare duplicati degli oggetti più importanti (chiavi, occhiali da vista, documenti, ecc.)

  • Ridurre il numero dei possibili nascondigli e controllare i cestini della carta straccia prima di svuotarli

  • Cercare eventuali scorte di cibo

  • Avvertire gli altri che non si devono offendere per eventuali accuse


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Come affrontare la perdita/occultamentodegli oggetti e le accuse ingiuste

Rassicurare il malato e aiutarlo a ritrovare ciò che ha perso

Il malato può essere in preda all’ansia e magari accusare gli altri di avergli rubato qualcosa. Bisogna rassicurarlo sul fatto che ritroveremo quello che ha perso e che non ci sono ladri in casa. Il ritrovamento dell'oggetto sarà probabilmente sufficiente a risolvere il problema. Ma è anche importante rimanere calmi, per evitare reazioni incontrollate.

Cercare di non prendere le accuse come un’offesa personale

Non prendere le accuse come un fatto personale o non offendersi può essere a volte difficile. Ma è importante ricordare che il malato di demenza non intende offenderci personalmente e che il suo comportamento è semplicemente la conseguenza della malattia. Bisogna anche ammettere che queste false accuse possono anche essere comprensibili: il malato sa che una data cosa era in un certo posto, ma ha dimenticato di averla spostata o data via; qualcuno dunque deve averla rimossa o rubata. Il malato può essere più sospettoso verso la gente di com'era prima della malattia e di conseguenza essere più incline a credere che l'oggetto sia stato rubato (vedi il capitolo "Allucinazioni e deliri").

Come prevenire i problemi determinati dalla perdita/occultamento degli oggetti

Cercare di tenere traccia di dove si trovano gli oggetti e di dove vengono abitualmente nascosti

Cercare di ricordare dove il malato lascia o nasconde gli oggetti: in effetti, gli oggetti sembrano avere la tendenza ad essere ritrovati sempre nello stesso posto. Quindi, se il malato si lamenta che qualcosa è stato rubato o è andato perduto, avremo almeno un'idea di dove ritrovarlo. Chiudendo a chiave cassetti e armadi, ridurremo il numero dei possibili nascondigli e saremo in grado di accelerare la ricerca quando qualcosa scompare. Non bisogna poi dimenticare che il malato di demenza può mettere le cose in luoghi insoliti: è bene perciò controllare il cestino della carta straccia e il contenitore della biancheria sporca prima di svuotarli.

Fare duplicati degli oggetti più importanti

È possibile che di quando in quando il malato perda davvero qualcosa. Per evitare ulteriori crisi, è opportuno procurarsi anticipatamente i duplicati di quegli oggetti che sono davvero importanti, come le chiavi, gli occhiali da vista, i documenti.

Cercare eventuali scorte di cibo

Non è insolito che i malati di demenza nascondano il cibo e ne facciano scorta. La causa può essere il loro timore che qualcuno lo rubi. È buona idea controllare periodicamente i nascondigli preferiti, altrimenti il cibo può cominciare a deteriorarsi, emanare cattivi odori e essere un rischio per la salute.

Avvertire gli altri che non si devono offendere per eventuali accuse

Le persone che non conoscono la malattia né quello che comporta possono essere colte alla sprovvista da un'accusa di furto, soprattutto se fanno parte della famiglia o sono amici intimi del malato. È perciò opportuno avvisarle che non prendano le accuse come dirette contro di loro. In questo modo, sarà meno probabile che si sentano offese o turbate dal comportamento del malato.

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